File - 0003 - IGDO - Frammento cap17 - Anno: 2006 -
SOMA V
 

Diario del Dott. Scalora Andrea - Registrazione Audio Ram (programma di dettatura)

17/7/2006............ore 20. 45


Laura, quello che ho scoperto qui, mi sta facendo impazzire, questo organismo, questo... Vampiro... mi spaventa, ma allo stesso tempo mi affascina. Man mano che scopro i segreti del suo organismo, mi rendo sempre più conto di ammirarne il funzionamento, prodigioso, e tuttavia, semplice, senza troppi fastidiosi meccanismi oscuri...
tutto dipende dai Somi-V, ora lo so, questi corpi anomali... ma che dico? anomali per un cazzo! questi organismi hanno un dna ibrido... ed è mia convinzione che siano stati creati apposta per migliorare un essere umano! E' evidente, funzionano come tanti piccoli chirurghi telepatici. Già! telepatici, perché non capisco in che modo, ma comunicano tra loro, si organizzano in squadre, e replicano la struttura genetica originale che hanno trascritta al loro interno. Qualunque cosa alteri l'organismo che li ospita loro lo modificano e lo riportano al suo stato originale. Per sempre!
Riguardo agli organi interni di questo organismo, beh alcuni sono ancora un'incognita, ma la maggior parte di essi è ipotrofica o alterata, e per la maggior parte inutilizzabile. Per esempio il suo fegato è diviso in 6 lobi, è più piccolo e sembra che i vasi che lo attraversano siano collassati. Il pancreas è quasi irriconoscibile. Ad un esame superficiale sembrerebbe un cancro di quarto tipo. Forse qualche medico si farebbe facilmente ingannare e richiuderebbe tutto con la certezza di aver scoperto una banale malattia terminale. Il resto del sistema digerente, Stomaco ed intestino, sembrano ancora funzionale... più o meno... Un esame istologico delle pareti interne ha rilevato l'impossibilità di digerire e quindi di scindere in molecole il cibo. Ecco il perchè della dipendenza dal sangue. É l'unica cosa che questo organismo può utilizzare per sopravvivere. No, "sopravvivere" non è esatto. Il sangue è l'elemento sufficente ed indispensabile per far funzionare al meglio, direi in maniera superiore, i somi-v e le cellule mutate di questo organismo.
Il sistema renale invece sembra intatto. Penso che dipenda dal tempo.
Questo organismo, si... credo che accolga i Somi-V da poco tempo. Il corpo sta cambiando lentamente, gli organi inutili vengono lentamente eliminati. Nel sangue sono presenti molti ormoni ma è difficile dire cosa li produca, è difficile capire se sono prodotti dal corpo del vampiro, o se provengano dalle sue vittime.
I polmoni sono la parte che mi lascia più perplesso.
Dato che l'ossigenazione sta ancora alla base dei processi metabolici... dove cavolo viene ossigenato il sangue?
Questo corpo può riempire i polmoni di aria. Gli è sufficiente abbassare il diaframma, ma non servirebbe a molto, solo per parlare, forse... di certo non per ossigenare il sangue, dato che non esiste il circolo polmonare.
L'unica ipotesi che posso fare, è che il vampiro respiri anche attraverso la pelle, come alcuni animali inferiori. I tessuti vengono ossigenati per osmosi, semplicemente così.
Il fatto che molti globuli rossi siano nucleati, può far pensare ad una mutazione indotta proprio dai Somi-V. per aumentarne le capacità e la durata nel tempo. Riguardo alle riserve energetiche, l'analisi dei mitocondri ha riscontrato una mutazione completa, ma sul funzionamento non posso pronunciarmi senza attrezzature speciali. Manca qualcosa, un elemento per attivare i cicli energetici cellulari... Temo che questo resterà un mistero, almeno per adesso.
Manca ancora una domanda, come fa un vampiro a crearne un'altro.
L'ho capito!
Ho prelevato un campione di tessuto dalla mia mano. L'ho messo in contatto con un campione di sangue del vampiro...
All'inizio i Somi si sono limitati ad emettere prolungamenti plasmatici e a penetrare le cellule. Hanno copiato il DNA sano, lo hanno portato al proprio interno fondendolo con il proprio. Dopodiché, sempre più velocemente hanno iniziato a cambiare il tessuto... a migliorarlo!
Il ricevente deve essere immunodepresso, altrimenti i suoi linfociti potrebbero vincere "l'infezione". A questo naturalmente si può rimediare con un farmaco, o aumentando la dose di sangue contenente Somi-V, oppure diminuendo il sangue del ricevente, magari con un semplice salasso.
E' un vero peccato che tutto questo debba significare una dipendenza dal sangue altrui. Questo organismo può metabolizzare solo le proteine e i carboidrati presenti nel sangue umano, e forse anche animale, ma non a lungo. Terribile... ma non così terribile, se pensi ai vantaggi che può darti. Forse tu mi conosci abbastanza da capire quello che sto pensando Laura... se è così so che capirai.
La vita eterna, in cambio di questo poco prezzo !
Non credo che sia necessario uccidere, basta del sangue, forse anche animale.
C'è qualcosa che mi blocca naturalmente, non so nulla del cambiamento a livello del tessuto nervoso, le apparecchiature che ho non me lo permettono, né so se è doloroso.
Devo fare una cosa prima, per levarmi ogni dubbio, ma è pericoloso, molto pericoloso. Dovrò narcotizzare la guardia che c'è di là. Non sarà difficile, non è molto sveglio, e non fa altro che bere the-cola.
Drogarlo sarà uno scherzo... quello che farò dopo, mi terrorizza oltre ogni misura.

17/7/2006...........ore 23.49
Amore mio, è stato terribile.
Ho narcotizzato la guardia di Williams, è stato fin troppo facile, starà così per molte ore ancora.
Ho portato una scorta di sangue sul tavolo di lavoro, ne ho preparato un litro e mezzo circa e l'ho posizionato dentro l'erogatore HC, non è fatto per questo, ma è servito bene al mio scopo. Lentamente il sangue fresco è colato dentro la bocca del vampiro, e dentro le sue ferite. Ho preso il coraggio residuo che avevo, ed ho sfilato con forza il paletto, l'ho tenuto forte tra le mie mani, e l'ho allontanato dal petto di quella creatura.
Come immaginavo, lo squarcio nel petto si è lentamente modificato, il sangue, i globuli rossi ed i Somi-V sono turbinati sulla ferita e l'hanno chiusa.
Dopo pochi minuti, non saprei dire quanti, il tempo sembrava congelato, al posto dello squarcio c'era un sottile strato di pelle bianca e traslucida.
Poi il sangue deve aver raggiunto il cervello, e gli arti.
Il Vampiro si è svegliato. Mi ha fissato in un modo terribile, mio Dio. Non credevo di poterlo sopportare, ma per me era troppo importante, troppo. Mi sono avvicinato a lui. Gli ho parlato con finta freddezza.
- Da quanto sei così - gli ho chiesto.
Mi ha guardato come un animale imprigionato.
- Liberami! - mi ha ordinato, e credimi, per un attimo la mia volontà è vacillata, stavo per farlo, stavo per aprire quelle maledette catene.
Ma poi ho continuato.
- Lo farò dopo che mi avrai risposto, io non voglio farti del male -- dissi, -- Voglio solo capire, capire come funziona il tuo corpo, rispondi alle mie domande e ti libererò -
Tese le catene facendole risuonare in modo terribile, temetti che si strappassero... ma resistettero e mi rivolse ancora la parola.
-- Cosa vuoi da me ? liberami, liberami e avrai tutta la conoscenza che ho! --.
Io non mi arrendevo, continuai cercando di aggirare i suoi discorsi, ma ero già felice, perché vedevo che non era pazza quella creatura, il suo cervello funzionava bene, non era un mostro pronto ad uccidere senza pensare, era una creatura intrappolata.
-- Da quanti anni sei così? -- richiesi
La sua risposta mi sorprese, forse aveva deciso di collaborare, per vedere come andava a finire.
-- Da quasi 80 anni -- mi disse con voce sibilante.
-- È stato doloroso?
-- Non lo ricordo... penso di avere perso conoscenza, ma so che per alcuni è doloroso, dicono che è come essere trafitti da migliaia di aghi -.
Il cuore mi si fermò in gola, avevo paura per il dolore, non ho mai sopportato il dolore...
-- La tua mente è lucida da quando sei così? come ti senti fisicamente? cosa si prova a... essere come sei? -- finii la frase con un filo di voce.
Il vampiro sollevò il capo per quanto gli era possibile, mi fissò con più intensità di prima, mi sondò la mente, aveva capito il mio scopo, stava cercando di manipolarmi.
--Tu credi in Dio, Andrea? --
sapeva il mio nome capisci, mi aveva letto nella mente. Continuò a parlare mentre lo guardavo stupito.
-- Tu credi, in Dio, dottore ? -- ripeté con voce fredda e spaventosa, risposi con un filo di voce.
-- Si... a volte --
Sorrise, mi guardò piegando la testa e parlò colpendomi con le sue parole, colpendomi direttamente il cervello.
-- Io posso farti credere in Dio per sempre, io posso avvicinarti a lui, posso renderti come lui! come me! solo dopo saprai cos'è la vita, solo dopo che sarai rinato. Solo allora lo capirai Andrea. Il muro che ti separa dalla realtà crollerà, e tu sarai felice. Liberami amico mio, liberami ed io libererò il tuo potere... LIBERAMI! --
I secondi che seguirono quelle parole sono confusi, credo di aver preso le chiavi per le catene dalla guardia, poi qualcosa mi ha svegliato, forse il suo potere è vacillato. So solo che mi sono fermato, ho fatto cadere le chiavi, allora lui ha ricominciato.
-- Raccoglile! liberami e ti farò come me, ti renderò immortale! --
Ma il suo controllo su di me si era spezzato. Il terrore ed i brividi scossero il mio corpo al pensiero di quello che mi sarebbe accaduto se non mi fossi destato. Era chiaro, mi avrebbe ucciso!
Riuscii ad afferrare il paletto lordo di sangue che avevo estratto. Lo presi fra le mani con forza.
-- Non ho bisogno di te per diventare immortale! -- dissi, e senza esitare gli affondai il paletto di nuovo nel petto. La carne ancora debole cedette senza opporre resistenza. Si paralizzò di nuovo, ma l'urlo che emise mi fece indietreggiare di molti passi per il terrore.
Estrassi un paio di siringhe a depressione e le infilai attorno alla ferita. Il sangue le riempì rapidamente, il potente sangue che mi avrebbe reso immortale.
Avevo quasi due litri di sostanza, sarebbe bastata sicuramente.
Mi avvicinai al Vampiro con la sega da ossa. Sapevo che avrebbe funzionato, e non potevo rischiare una sua vendetta. Appena staccai la testa qualche reazione attivò i Somi-V. Iniziarono ad emettere la sostanza caustica. In pochi minuti il corpo si trasformò in materia carbonizzata, la reazione fu così violenta che la stanza si saturò dell'odore terribile di quella morte, e quando avvicinai uno strumento ai resti, vidi che erano leggeri come carta bruciata, come cenere...
Poi ho esitato a lungo ... la paura mi bloccava, la paura di un fallimento, del dolore, della morte.
Quando mi decisi a farlo, capii che non avevo tempo per immunodeprimermi con un farmaco, mi salassai un braccio, una incisione profonda sull'avambraccio, non troppo vicina alle arterie principali. Quando mi sentii debole al punto di non tenere gli occhi aperti ingerii il sangue dei contenitori.
All'inizio credevo non accadesse nulla, ma poi è cominciato... mio Dio, tu non puoi immaginare, nessuno può farlo, nessuno può provare un dolore così immenso e poterlo poi raccontare. Spero che quando lo farò a te amore mio tu sverrai subito. A me è successo dopo troppo tempo, troppo per poter dimenticare quello che è stato.
Ora però sono qui, sono già cambiato, e cambierò ancora, mi sento forte, lucido e rapido. E non ho paura, non come prima.
Non so quando verrò da te, dovrò muovermi di notte, perché fino a quando il mio organismo verrà modificato in superficie, i Somi-V mi renderanno vulnerabile alla luce. Non temere, non temermi, sono sempre io, solo, .... MA COSA .. chi diavolo?........NOOOOO.......................................................fine dettatura

 

POSTILLA DI D. Williams
Ci siamo allarmati quando la guardia non ci ha chiamato all'ora prestabilita. Siamo entrati nel laboratorio alle 00.43 del18/7/2006 abbiamo ucciso il dottore con armi da fuoco a raffica, puntando alla testa, non è stato difficile.
Il dottore si era lasciato corrompere da questo male, ed è stato eliminato.
Fortunatamente i nostri NET hanno rintracciato tutti le precedenti E-mail.
(Laura XXXXX) non li ha mai ricevuti.
La documentazione era esauriente, ed adesso sappiamo molto di più su questi esseri.
Alcune parti sono state censurate per questioni di sicurezza.
D .W.

Angel Atilak chiuse la cartelletta. Non sapeva cosa pensare, o forse non ci riusciva, perché era sconvolto. Il dolore non aveva più importanza. Voleva Williams lì. Davanti a lui, per tempestarlo di domande, ma non poteva farlo, non ancora. Formulò la frase per attivare la chiamata per l'infermiera. "ASSISTENZA!" Il monitor si accese, l'infermiera aveva un'aria preoccupata questa volta. "Quel sonnifero... penso che sia il caso di prenderlo..." disse Angel. "Arrivo immediatamente signor Delago" disse servilmente l'infermiera. ...Un buon sonno, mi ci vuole un buon sonno, domani dovrò prendere una decisione che cambierà la mia vita... Pensò, ma Angel Atilak, ladro, guerriero e avventuriero, sapeva di aver già deciso. Quello che non sapeva, era il perché.

Si ricordò delle parole di David Williams: Forse per tutti e tre i motivi. Per questo lo avrebbe fatto!

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