Atilak
è nato qui dentro, nella matrice. Ma come essere pensato e pensante è complesso al punto da non poter essere catalogato. Egli è capace di piangere per la morte di un bruco, ed è capace di compiere crudeltà impensabili. E' umile come l'ultimo dei servi ed esaltato ed egocentrico come il peggiore dei re. Vuole il potere che da la conoscenza, e la serenità che da l'ignoranza. Egli è il bianco ed il nero, egli è il bene ed il male. Ed è convinto che non raggiungerà la luce cancellando la propria ombra, ma conoscendola in ogni suo più oscuro dettaglio.
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